Circoncisioni clandestine: la sicurezza viene prima di tutto
Il dottor Nicola Laruccia, urologo e andrologo, non esegue circoncisioni pediatriche, ma ritiene importante intervenire sul tema dopo le notizie di cronaca dei giorni scorsi riportati dal quotidiano La Repubblica e Il Dolomiti riguardanti interventi non autorizzati su bambini.
«La circoncisione non è un atto banale: è un vero e proprio intervento chirurgico che, nei bambini, deve essere eseguito in sala operatoria con la presenza dell’anestesista, in condizioni di massima sicurezza» spiega il Dr. Laruccia.
«Negli adulti si può eseguire in anestesia locale, con piccole iniezioni alla base del pene, e di solito non ci sono complicazioni. Le indicazioni mediche riguardano casi di fimosi serrata o non serrata, lichen scleroatrofico, balaniti o balanopostiti ricorrenti».
Il Dr. Laruccia chiarisce anche che la circoncisione rituale — cioè eseguita per motivi religiosi o culturali — può essere praticata in strutture sanitarie autorizzate, pubbliche o private, seguendo le stesse regole di sicurezza e igiene previste per ogni intervento chirurgico.
«Il costo può rappresentare un ostacolo per alcune famiglie, ma è comunque possibile effettuarla in ospedale. Per i bambini, tuttavia, serve la sala operatoria, e questo può comportare tempi di attesa più lunghi».
In Toscana la circoncisione rituale risulta inserita tra le prestazioni garantite dal Servizio Sanitario Regionale.
Questa disposizione regionale – tra le prime in Italia a estendere la copertura sanitaria alla circoncisione rituale – ha rappresentato un orientamento peculiare della Regione Toscana.
«Eseguire interventi di questo tipo in ambienti non attrezzati o privi di dispositivi idonei è pericoloso» conclude il Dr. Laruccia.
«Ogni procedura chirurgica comporta dei rischi, anche se minimi: infezioni, complicanze emorragiche o anestesiologiche devono essere gestite tempestivamente da personale qualificato. In luoghi non adeguati questo non è possibile, e le conseguenze possono essere molto gravi.»
Fonti principali:
- Regione Toscana, Delibera della Giunta Regionale n. 561 del 3 giugno 2002
- Disuguaglianze di Salute – Equità di accesso alle prestazioni di circoncisione rituale maschile, 1 giugno 2022
- DPCM 29 novembre 2001 – Definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza