provetta da analizzare per verificare i livelli del testosterone

Testosterone basso sul referto: quando preoccuparsi e quando no

Un nuovo studio pubblicato su The Lancet aiuta a capire quali valori meritano davvero attenzione — e perché un testosterone basso va sempre interpretato dallo specialista, non temuto in automatico.

Ritirare gli esami del sangue e trovare la voce “testosterone” con un valore sotto la soglia di riferimento provoca quasi sempre la stessa reazione: preoccupazione. Ma un testosterone basso non è, di per sé, una diagnosi né un segnale automatico di malattia. È un dato che va inserito in un quadro clinico più ampio e, soprattutto, interpretato da uno specialista.

Un nuovo studio pubblicato su The Lancet Healthy Longevity ha riportato l’attenzione su questo tema, aiutando a distinguere i valori che meritano davvero un approfondimento da quelli che non devono generare allarme. In questo articolo il Dott. Nicola Laruccia, urologo e andrologo, spiega cosa significa realmente un testosterone basso, quando conviene approfondire e perché l’autodiagnosi è la strada sbagliata.

Cosa significa “testosterone basso” su un referto

Il testosterone è il principale ormone sessuale maschile, prodotto dai testicoli e regolato dall’asse tra ipotalamo, ipofisi e gonadi. Sul referto compare come testosterone totale, talvolta affiancato dal testosterone libero, con gli intervalli di riferimento del singolo laboratorio. Prima di allarmarsi, però, è utile sapere alcune cose.

  • Gli intervalli variano da laboratorio a laboratorio: un valore segnalato come “basso” in un referto può rientrare nella norma in un altro.
  • Il totale non racconta tutta la storia: una parte dell’ormone è legata alle proteine di trasporto, in particolare la SHBG. La quota realmente attiva è il testosterone libero.
  • Il valore oscilla durante la giornata: è più alto al mattino. Un prelievo pomeridiano può restituire un risultato falsamente basso.
  • Un singolo dosaggio non basta: per parlare di carenza reale (l’ipogonadismo) serve almeno una conferma, con prelievo eseguito nelle condizioni corrette.

In sintesi: un numero isolato, senza contesto, dice poco.

Il nuovo studio del Lancet: cosa dice davvero (e cosa no)

Una recente ricerca internazionale, pubblicata su The Lancet Healthy Longevity, ha raccolto i dati di oltre 24.000 uomini seguiti per anni, con il testosterone misurato tramite una metodica di alta precisione. L’obiettivo era chiarire un tema dibattuto da tempo: il rapporto tra ormoni sessuali maschili e rischio oncologico. Questi i risultati principali.

  • Mortalità: gli uomini con i valori più bassi di testosterone mostravano un rischio di morte per tumore superiore di circa il 18% rispetto a chi aveva i valori più alti. L’aumento diventava evidente sotto circa 8,6 nmol/L (all’incirca 245 ng/dL).
  • Nuovi tumori: un’associazione con la comparsa di nuovi tumori emergeva solo per valori molto bassi, sotto circa 7,3 nmol/L (circa 210 ng/dL). Sopra questa soglia il legame non era significativo.
  • Prostata: lo studio non ha trovato alcun legame tra livelli di testosterone e rischio di tumore della prostata. Un dato che ridimensiona un timore molto diffuso.

Il punto più importante da capire: lo studio descrive associazioni statistiche, non un rapporto di causa-effetto. Un testosterone basso non “provoca” il tumore: molto più probabilmente è la spia di uno stato di salute generale già compromesso.

Perché un valore basso non va temuto in automatico

Con l’età il testosterone tende a ridursi in modo fisiologico. Inoltre condizioni come obesità, diabete di tipo 2, sindrome metabolica, malattie croniche e infiammatorie, oltre ad alcuni farmaci, possono abbassarne i livelli. In questi casi il testosterone basso è la conseguenza di un problema, non la sua causa. È come la spia del cruscotto: segnala che qualcosa merita attenzione, ma non identifica da sola la malattia.

Quando preoccuparsi e quando no

Quando è ragionevole approfondire:

  • Valori marcatamente bassi confermati in due prelievi al mattino (come riferimento clinico orientativo si considera una soglia intorno agli 8 nmol/L, distinta dai valori statistici dello studio – 8,6 e 7,3 nmol/L).
  • Sintomi compatibili: calo del desiderio sessuale, disfunzione erettile, riduzione delle erezioni mattutine, stanchezza persistente, calo di massa e forza muscolare, umore flesso.
  • Presenza di condizioni associate come obesità, diabete o problemi di fertilità.

Quando, invece, di solito non c’è da allarmarsi:

  • Valore lievemente sotto soglia in un unico prelievo, magari pomeridiano, in assenza di sintomi.
  • Riduzione modesta e coerente con l’età, senza impatto sulla qualità di vita.
  • Referto isolato, non confermato e non ancora inquadrato dallo specialista.

La differenza tra “preoccuparsi” e “non preoccuparsi” non la fa il numero, ma il quadro clinico complessivo.

L’errore da non fare: l’autoprescrizione

Trovato un valore basso, la tentazione può essere quella di “alzarlo” con integratori o testosterone acquistati per conto proprio. È un errore da evitare. La terapia con testosterone ha indicazioni precise, controindicazioni e richiede monitoraggio (ad esempio PSA ed emocromo). In presenza di un tumore della prostata, in particolare, la terapia sostitutiva è sconsigliata perché potrebbe peggiorarne la prognosi. Per approfondire alcune convinzioni errate sulla salute maschile, può essere utile leggere l’articolo sui falsi miti dell’andrologia. La regola resta una: il testosterone va prescritto e seguito solo dallo specialista, dopo una valutazione completa.

Come si interpreta correttamente il testosterone: il ruolo dello specialista

Una corretta valutazione andrologica non si ferma al singolo numero, ma considera più elementi insieme:

  • Prelievo eseguito al mattino, a digiuno, e confermato con un secondo dosaggio.
  • Testosterone totale, insieme a SHBG, LH e FSH, per capire l’origine della carenza (testicolare o centrale).
  • Sintomi, età, stile di vita, patologie associate e terapie in corso.
  • Eventuali approfondimenti (ecografia o altri esami) quando indicati.

Solo integrando questi dati è possibile stabilire se un testosterone basso sia un reperto trascurabile o una condizione — l’ipogonadismo — da trattare. È esattamente il lavoro dell’urologo-andrologo.

Un testosterone basso sul referto non è un verdetto:
è un punto di partenza.

La ricerca più recente conferma che i valori molto bassi meritano attenzione, ma ricorda anche che vanno letti come parte di un quadro più ampio, senza allarmismi e senza scorciatoie. Se hai trovato un valore basso nei tuoi esami del sangue, il consiglio è non interpretarlo da solo.

Il Dott. Nicola Laruccia, urologo e andrologo, riceve a Firenze, Prato e Figline Valdarno e offre visite di valutazione e secondi pareri sul testosterone basso e sull’ipogonadismo. Prenota una visita andrologica per interpretare i tuoi valori nel modo corretto e capire se c’è davvero qualcosa da approfondire.

Rovero M.
12 mesi fa
Dottore competente e molto preparato,gentile e mi sono sentito veramente a mio agio grazie di tutte le info che mi ha dato durante la visita ,
Risposta del proprietario:La ringrazio molto!
Donatella M.
12 mesi fa
Dottore preparatissimo che oltretutto ti segue in maniera scrupolosa. È riuscito con la sua bravura, chiarezza ed empatia ad aiutare mio marito in un momento molto difficile . Ci vorrebbero molti più Medici come lui. Grazie Dottor Nicola.
Risposta del proprietario:Grazie mille davvero! Un grande abbraccio
Stefano N.
2 anni fa
Fatto un ulteriore consulto con questo dottore che non conoscevo,son rimasto soddisfattissimo!Mi ha pure ricontattato tempestivamente per telefono,cosa 'rara' al giorno d'oggi!Grazie Dott.Nicola! Sei stelle!!
Risposta del proprietario:Gentilissimo, la ringrazio!
Luigi T.
3 anni fa
Nefrectomia al rene sx. Non posso che dire al dottor LA RUCCIA. : grazie di esistere. Persone come lui purtroppo sono rare ed io ho avuto l'onore di conoscere.
Daniele A.
3 anni fa
Mi sono rivolto al Dott. Laruccia per un consulto. Fin da subito ho riscontato una grande professionalità e empatia difficilmente riscontrabile al giorno d'oggi. Nicola é stato molto gentile e rassicurante. Ha saputo individuare immediatamente la problematica fornendomi le giuste indicazioni in maniera dettagliata e precisa. Decisamente un professionista serio e scrupoloso. Grazie!
Gianmario D.
3 anni fa
Il dott. Laruccia è un vero professionista. Ha reso la mia visita confortevole e mi ha fornito indicazioni importanti per i controlli periodici. Ho avuto il piacere di consigliarlo anche ad alcuni parenti per problematiche piú importanti in quanto molto preparato e professionale.
Arianna M.
3 anni fa
Medico bravo e ben preparato lo consiglio assolutamente. Disponibile,professionale e attento al paziente. Preparato a capire il problema e a mettere a proprio agio la persona che ha davanti.
Elena B.
3 anni fa
Medico molto competente.. Puntuale e gentile
D G.
3 anni fa
Medico che mette a proprio agio preparato rassicurante meticoloso nelle visite e che spiega in maniera semplice a tutte le domande e informa su tutto quello che c’è da sapere. Consigliato
Claudio V.
4 anni fa
Finalmente un medico disponibile, competente, puntuale ed estremamente empatico verso il paziente. Sta cercando di risolvere il mio problema con professionalità eccellente, laddove professionisti più (soprav)valutati nel campo urologico non sono riusciti. Grazie dottor Laruccia
Risposta del proprietario:Infinitamente grazie!
Filippo C.
4 anni fa
Medico competente e molto attendo su ogni minimo dettaglio. Soddisfattissimo
Eugenia B.
4 anni fa
Dottore preparato e molto umano con i pazienti..ha subito individuato il problema di mio figlio e passo passo ne è uscito..è gentile e disponibile ..top!!
Davide T.
4 anni fa
Professionale e preparato, attento anche nel richiedere esami extra, ho particolarmente apprezzato la sua disponibilità a cambiare gli orari dei controlli per le mie esigenze lavorative. Esperienza che continua e comunque positiva.
Giuseppe B.
4 anni fa
Bravo e competente , capace dì trasmettere serenità e umanità… grandi doti in campo medico.
Alessandra T.
4 anni fa
Abbiamo conosciuto il Dott. Laruccia lo scorso anno per un problema urologico di mio padre. Siamo stati seguiti con grande professionalità, attenzione e cura. I risultati, dal punto di vista medico, sono stati eccellenti e tutto il percorso è stato accompagnato da una grande " carica di umanità"!
Risposta del proprietario:E' stato un piacere e una grande soddisfazione per me seguirvi in questo percorso. Grazie
Sono stata scorsa settimana dal Dottor Laruccia. Mi sono trovata molto bene: gentile, ed esaustivo nelle risposte, insomma lo consiglio a chi come me, nel medico cerca non solo la bravura, ma anche l'empatia con il paziente. Consigliatissimo!
Risposta del proprietario:Grazie davvero per le belle parole spese
B&B La N.
4 anni fa
Gentile e alla mano ma sopratutto molto qualificato! 5 stelle ⭐️ ⭐️⭐️⭐️⭐️
Risposta del proprietario:Grazie mille!
Cristian
4 anni fa
Notevole professionalità e competenza unita a cortesia e umanità con il quale è possibile parlare apertamente, doti ormai non sempre facili da trovare. Grazie Doc!
Risposta del proprietario:Grazie mille!
francesco M.
4 anni fa
Professionista disponibile, affabile e molto preparato. Ha affrontato in mio problema con tempestività, mi ha ascoltato attentamente e mi ha spiegato con chiarezza, a differenza di altri urologi consultati, il percorso di cure adatto. Mi ha seguito con serietà e scrupolo, prima durante e dopo. Dalla mia esperienza personale consiglio a pieni voti il Dott. Laruccia.
Risposta del proprietario:Grazie davvero!
Mirella F.
4 anni fa
Ottimo medico disponibile posso dirne solo bene per merito esclusivamente suo mi ha salvato un rene
Risposta del proprietario:Grazie tanto, Mirella!
nico F.
4 anni fa
Competenza e professionalità sono le caratteristiche principali del Dott.Nicola Laruccia
Risposta del proprietario:Grazie
Dottore molto serio e competente. Avevo problemi da diversi mesi e non riuscivo a capire la causa. Mi sono rivolto a lui e mi ha indicato degli esami specifici da fare. Finalmente ho capito il problema e tra esami e cura, in 2 settimane ho risolto. Consigliatissimo
Risposta del proprietario:Mi fa molto piacere aver risolto il suo problema. Grazie
dafne B.
4 anni fa
Professionista nell’ambito. Ha aiutato mio marito, con discrezione ma precisione nelle spiegazioni, cosi abbiamo subito risolto e capito il problema. Puntuale con gli appuntamenti.
Risposta del proprietario:La ringrazio molto!
Alfonso F.
4 anni fa
Massima professionalità e competenza.
Risposta del proprietario:La ringrazio!
Alberto P.
4 anni fa
Medico di grande serietà, competenza e professionalità.
Risposta del proprietario:La ringrazio molto

Domande frequenti (FAQ) sul testosterone basso

No. Un testosterone basso non è indice di tumore. Lo studio del Lancet descrive un’associazione statistica a livello di popolazione, non una causa: nella maggior parte dei casi il valore basso riflette l’età o altre condizioni, come obesità o diabete. Va comunque inquadrato dallo specialista.

I più frequenti sono calo del desiderio sessuale, disfunzione erettile, riduzione delle erezioni mattutine, stanchezza, perdita di massa e forza muscolare e alterazioni dell’umore. In assenza di sintomi, un valore poco sotto soglia è spesso meno rilevante.

No. Serve almeno una conferma con prelievo eseguito al mattino, integrata da altri parametri come SHBG e LH. Un dosaggio isolato non permette di stabilire una carenza reale.

Secondo questo studio, no: non è emersa un’associazione tra livelli di testosterone e rischio di tumore prostatico. Resta però valido che, in presenza di un tumore della prostata, la terapia con testosterone è sconsigliata.

No. L’autoprescrizione è pericolosa: la terapia ha indicazioni e controindicazioni precise e richiede monitoraggio nel tempo. Va gestita esclusivamente dallo specialista.

All’urologo-andrologo, la figura che valuta e tratta le alterazioni ormonali maschili e l’ipogonadismo, mettendo il valore di laboratorio in relazione con sintomi e storia clinica.

Se il valore è marcatamente basso, se è confermato in più prelievi o se è accompagnato da sintomi. Nel dubbio, un consulto specialistico chiarisce se è il caso di approfondire.


Dott. Nicola Laruccia

Urologo e andrologo, esperto di chirurgia urologica e robotica. Membro di SIU, SIA ed EAU e delegato regionale SIUT Toscana, riceve a Firenze, Prato e Figline Valdarno.