immagine di una sala operatoria durante un intervento

HoLEP prostata: Ipertrofia Prostatica Benigna, dalla terapia medica alla necessità dell’intervento 

L’ipertrofia prostatica benigna è una condizione molto frequente nell’uomo adulto e anziano. Consiste nell’aumento di volume della parte centrale della prostata, chiamata adenoma prostatico, che può comprimere il canale urinario e rendere più difficile lo svuotamento della vescica.

Nelle fasi iniziali, molti pazienti riescono a controllare i disturbi con la terapia medica. I farmaci possono migliorare il flusso urinario, ridurre la frequenza delle minzioni e limitare la sensazione di incompleto svuotamento. Tuttavia, non sempre sono sufficienti nel lungo periodo.

Quando i sintomi peggiorano nonostante la cura, oppure quando compaiono complicanze, può essere necessario valutare un’ipertrofia prostatica benigna intervento. In questo contesto, la tecnica HoLEP prostata rappresenta oggi una delle soluzioni chirurgiche più avanzate per trattare l’ostruzione causata dall’adenoma, con approccio mininvasivo e senza incisioni esterne.

L’obiettivo dell’intervento non è “operare la prostata” in modo generico, ma rimuovere la parte interna che ostacola il passaggio dell’urina, preservando le strutture anatomiche importanti e restituendo al paziente una minzione più libera e una migliore qualità di vita.

Da IPB a ostruzione: quando la terapia medica non basta più

L’IPB diventa un problema clinico quando l’aumento di volume della prostata provoca una vera ostruzione cervico-uretrale. In pratica, la vescica deve lavorare con più forza per spingere l’urina attraverso un canale ristretto.

All’inizio questo sforzo può essere compensato. Con il tempo, però, la vescica può affaticarsi e perdere progressivamente efficienza. È proprio in questa fase che rimandare troppo a lungo una valutazione specialistica può esporre il paziente a rischi concreti.

I principali sintomi urinari nell’uomo da non sottovalutare sono:

  • getto urinario debole o intermittente;
  • difficoltà a iniziare la minzione;
  • sensazione di vescica non completamente svuotata;
  • bisogno di urinare spesso, anche di notte;
  • urgenza minzionale;
  • episodi di blocco urinario;
  • necessità di usare il catetere;
  • peggioramento dei sintomi nonostante i farmaci.

Quando la terapia medica non è più efficace, il problema non riguarda solo il fastidio quotidiano. L’ostruzione può portare a complicanze come:

  • ritenzione urinaria acuta, con impossibilità a urinare;
  • necessità di cateterismo;
  • infezioni urinarie ricorrenti;
  • formazione di calcoli vescicali;
  • sangue nelle urine;
  • dilatazione delle vie urinarie;
  • sofferenza renale fino a quadri di insufficienza renale nei casi più avanzati.

Questo non significa che ogni paziente con prostata ingrossata debba essere operato. Significa, però, che quando i farmaci non controllano più i sintomi o compaiono segnali di complicanza, è necessario fare un passo diagnostico e terapeutico più preciso.

Una visita con un urologo a Firenze, Prato o Figline Valdarno permette di valutare il volume prostatico, il residuo post-minzionale, la forza del flusso urinario e l’eventuale impatto dell’ostruzione sulla vescica. Da questi dati nasce l’indicazione corretta: continuare con la terapia, modificarla o programmare un intervento.

Per approfondire: Ipertrofia prostatica benigna e trattamenti

L’evoluzione chirurgica: perché l’intervento HoLEP alla prostata è il Gold Standard

L’intervento HoLEP prostata è una tecnica endoscopica mininvasiva che utilizza il laser ad olmio per enucleare l’adenoma prostatico. Il termine HoLEP significa Holmium Laser Enucleation of the Prostate, cioè enucleazione della prostata con laser ad olmio.

L’intervento viene eseguito passando attraverso il canale uretrale, senza tagli esterni. Il chirurgo separa l’adenoma dalla capsula prostatica, seguendo il piano anatomico naturale, e rimuove il tessuto che causa l’ostruzione. Successivamente, il materiale viene frammentato e aspirato dalla vescica.

Il principio è simile a quello dell’adenomectomia chirurgica tradizionale: liberare il canale urinario rimuovendo la parte interna ostruttiva. La differenza è che HoLEP consente di farlo con una tecnica endoscopica, più moderna e meno invasiva.

Rispetto alla TURP tradizionale, l’intervento HoLEP presenta diversi vantaggi:

  • assenza di incisioni esterne;
  • maggiore precisione nella rimozione dell’adenoma;
  • minore sanguinamento;
  • riduzione del rischio di trasfusione;
  • possibilità di trattare anche prostate voluminose;
  • tempi di catetere generalmente ridotti;
  • dimissioni più rapide;
  • risultati duraturi sul miglioramento del flusso urinario.

La TURP è stata per anni il riferimento nel trattamento chirurgico dell’IPB. Oggi, però, le tecniche laser di enucleazione hanno ampliato le possibilità terapeutiche, soprattutto nei pazienti con prostate di volume medio-grande o con condizioni cliniche che rendono preferibile una procedura con minor sanguinamento.

Per il paziente, il beneficio principale è concreto: urinare meglio, svuotare meglio la vescica, ridurre la frequenza notturna e limitare il rischio di tornare a una situazione di blocco urinario o catetere.

Nel percorso del Dott. Nicola Laruccia, specialista in Urologia, Andrologia e chirurgia mininvasiva e robotica, l’indicazione all’intervento viene sempre valutata in base al singolo caso. La tecnologia è importante, ma deve essere inserita in una strategia clinica corretta.

Per approfondire visita la pagina dedicata alla chirurgia andrologica e urologica

Focus sfera sessuale: erezione ed eiaculazione dopo l’intervento

Uno dei timori più frequenti dei pazienti riguarda la sfera sessuale. Molti uomini rimandano l’intervento perché hanno paura di perdere l’erezione o di compromettere la propria virilità.

È importante distinguere con chiarezza due aspetti diversi: erezione ed eiaculazione.

L’intervento HoLEP alla prostata non ha come obiettivo le strutture responsabili dell’erezione. La potenza sessuale, cioè la capacità di avere e mantenere un’erezione, viene generalmente preservata. In presenza di una funzione erettile valida prima dell’intervento, HoLEP non deve essere considerata una procedura che causa impotenza.

Diverso è il discorso dell’eiaculazione. Dopo un intervento disostruttivo per IPB, può comparire la cosiddetta eiaculazione retrograda. Significa che, durante l’orgasmo, il liquido seminale non esce all’esterno o esce in quantità molto ridotta, perché refluisce verso la vescica.

Il paziente può percepire il fenomeno come un “orgasmo asciutto”. Non si tratta di una perdita di virilità, né di una riduzione del piacere sessuale in senso stretto. È un effetto di tipo idraulico, legato alla modifica del meccanismo di chiusura del collo vescicale dopo la rimozione dell’ostruzione.

In altre parole:

  • l’erezione viene preservata;
  • il desiderio sessuale non viene annullato dall’intervento;
  • l’orgasmo può rimanere presente;
  • l’eiaculazione può diventare assente o molto ridotta;
  • la fertilità naturale può essere compromessa, perché il liquido seminale non viene emesso all’esterno.

Per questo motivo, il tema va discusso prima dell’intervento, soprattutto nei pazienti più giovani o con desiderio di paternità. Una corretta informazione consente di affrontare la procedura con maggiore serenità, senza confondere l’eiaculazione retrograda con l’impotenza.

Se vuoi approfondire leggi l’articolo: È vero che dopo un intervento alla prostata si perde l’erezione o l’eiaculazione?

Il percorso post-operatorio e il ritorno alla vita reale

Il recupero dopo HoLEP è generalmente rapido, ma deve essere seguito con attenzione. Dopo l’intervento viene posizionato un catetere vescicale, necessario nelle prime ore o nei primi giorni per consentire il drenaggio dell’urina e il lavaggio della vescica.

La durata del catetere dipende dal volume della prostata, dal sanguinamento, dalle condizioni generali del paziente e dall’andamento post-operatorio. In molti casi, i tempi sono contenuti e il paziente può tornare progressivamente alle attività quotidiane in tempi brevi.

Nei primi giorni possono comparire:

  • bruciore urinario;
  • urgenza minzionale;
  • urine rosate;
  • aumento temporaneo della frequenza urinaria;
  • piccoli coaguli;
  • sensazione di fastidio durante la minzione.

Questi sintomi sono spesso transitori e tendono a migliorare con la guarigione dei tessuti. Il beneficio principale, cioè il miglioramento del flusso urinario, può essere percepito già dopo la rimozione del catetere, anche se la stabilizzazione completa richiede alcune settimane.

Il ritorno alla vita reale deve essere graduale. Di solito è consigliabile evitare sforzi importanti, attività fisica intensa e rapporti sessuali per il periodo indicato dall’urologo. Le indicazioni variano in base al quadro clinico e al tipo di decorso post-operatorio.

Il vantaggio dell’approccio mininvasivo è proprio questo: trattare l’ostruzione in modo efficace, riducendo l’impatto chirurgico e favorendo un recupero più lineare.

Per i pazienti che convivono da anni con sintomi urinari importanti, alzate notturne frequenti, paura del blocco urinario o dipendenza dal catetere, l’intervento può rappresentare un cambiamento significativo nella qualità della vita.

Domande frequenti sulla prostata ingrossata

La durata del ricovero dipende dalle condizioni del paziente, dal volume prostatico e dal decorso post-operatorio. In molti casi, HoLEP consente una degenza breve e una dimissione rapida rispetto alla chirurgia tradizionale.

L’intervento laser HoLEP non ha come bersaglio i meccanismi dell’erezione. Nei pazienti con funzione erettile conservata prima dell’intervento, la potenza sessuale viene generalmente preservata. È importante valutare eventuali fattori andrologici già presenti, come diabete, ipertensione, farmaci o deficit vascolari.

Dopo l’intervento può comparire eiaculazione retrograda, cioè assenza o forte riduzione dell’emissione di liquido seminale all’esterno. L’orgasmo può rimanere presente, ma diventa “asciutto”. È un effetto frequente degli interventi disostruttivi sulla prostata e va spiegato prima della procedura.

La TURP rimuove il tessuto prostatico ostruente mediante resezione endoscopica. HoLEP, invece, utilizza il laser ad olmio per enucleare l’adenoma seguendo il piano anatomico naturale. Questo consente una rimozione più completa del tessuto ostruttivo, con minore sanguinamento e tempi di recupero spesso più rapidi.

I farmaci possono non essere più sufficienti quando i sintomi urinari peggiorano, il flusso resta debole, aumenta il residuo di urina in vescica o compaiono complicanze come ritenzione, infezioni, calcoli vescicali o necessità di catetere. In questi casi è indicata una rivalutazione urologica.

Sì, HoLEP è una tecnica utilizzata anche per prostate voluminose, perché permette di rimuovere l’adenoma in modo endoscopico e anatomico. La reale indicazione dipende comunque dalla valutazione specialistica, dagli esami e dalle condizioni generali del paziente.

È possibile prenotare una visita specialistica o un secondo parere con il Dott. Nicola Laruccia presso gli studi di Firenze, Prato e Figline Valdarno. Durante il consulto vengono valutati sintomi, esami, volume prostatico, residuo post-minzionale e possibili opzioni terapeutiche, dalla terapia medica all’intervento HoLEP prostata.

Non sottovalutare i sintomi, rivolgiti a uno specialista

La prostata ingrossata è una condizione benigna molto comune, ma i suoi sintomi non devono essere trascurati. Riconoscere precocemente i segnali di allarme e distinguere l’IPB dal tumore prostatico è fondamentale per affrontare la situazione con serenità e intraprendere il percorso terapeutico più appropriato.
Se avverti difficoltà urinarie persistenti, non rimandare: una valutazione urologica specialistica ti permetterà di ricevere una diagnosi precisa, escludere patologie più gravi e identificare la soluzione migliore per il tuo caso specifico.

Scegliere il momento giusto per intervenire

Prenota una visita specialistica per capire se HoLEP è la soluzione più adatta al tuo caso

Il Dr. Nicola Laruccia, urologo e andrologo specializzato nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna, riceve presso le strutture di Firenze, Prato e Figline Valdarno. Una valutazione tempestiva ti permette di inquadrare la tua situazione clinica, ricevere una diagnosi accurata e definire il percorso di cura più indicato.

Rovero M.
12 mesi fa
Dottore competente e molto preparato,gentile e mi sono sentito veramente a mio agio grazie di tutte le info che mi ha dato durante la visita ,
Risposta del proprietario:La ringrazio molto!
Donatella M.
12 mesi fa
Dottore preparatissimo che oltretutto ti segue in maniera scrupolosa. È riuscito con la sua bravura, chiarezza ed empatia ad aiutare mio marito in un momento molto difficile . Ci vorrebbero molti più Medici come lui. Grazie Dottor Nicola.
Risposta del proprietario:Grazie mille davvero! Un grande abbraccio
Stefano N.
2 anni fa
Fatto un ulteriore consulto con questo dottore che non conoscevo,son rimasto soddisfattissimo!Mi ha pure ricontattato tempestivamente per telefono,cosa 'rara' al giorno d'oggi!Grazie Dott.Nicola! Sei stelle!!
Risposta del proprietario:Gentilissimo, la ringrazio!
Luigi T.
3 anni fa
Nefrectomia al rene sx. Non posso che dire al dottor LA RUCCIA. : grazie di esistere. Persone come lui purtroppo sono rare ed io ho avuto l'onore di conoscere.
Daniele A.
3 anni fa
Mi sono rivolto al Dott. Laruccia per un consulto. Fin da subito ho riscontato una grande professionalità e empatia difficilmente riscontrabile al giorno d'oggi. Nicola é stato molto gentile e rassicurante. Ha saputo individuare immediatamente la problematica fornendomi le giuste indicazioni in maniera dettagliata e precisa. Decisamente un professionista serio e scrupoloso. Grazie!
Gianmario D.
3 anni fa
Il dott. Laruccia è un vero professionista. Ha reso la mia visita confortevole e mi ha fornito indicazioni importanti per i controlli periodici. Ho avuto il piacere di consigliarlo anche ad alcuni parenti per problematiche piú importanti in quanto molto preparato e professionale.
Arianna M.
3 anni fa
Medico bravo e ben preparato lo consiglio assolutamente. Disponibile,professionale e attento al paziente. Preparato a capire il problema e a mettere a proprio agio la persona che ha davanti.
Elena B.
3 anni fa
Medico molto competente.. Puntuale e gentile
D G.
3 anni fa
Medico che mette a proprio agio preparato rassicurante meticoloso nelle visite e che spiega in maniera semplice a tutte le domande e informa su tutto quello che c’è da sapere. Consigliato
Claudio V.
4 anni fa
Finalmente un medico disponibile, competente, puntuale ed estremamente empatico verso il paziente. Sta cercando di risolvere il mio problema con professionalità eccellente, laddove professionisti più (soprav)valutati nel campo urologico non sono riusciti. Grazie dottor Laruccia
Risposta del proprietario:Infinitamente grazie!
Filippo C.
4 anni fa
Medico competente e molto attendo su ogni minimo dettaglio. Soddisfattissimo
Eugenia B.
4 anni fa
Dottore preparato e molto umano con i pazienti..ha subito individuato il problema di mio figlio e passo passo ne è uscito..è gentile e disponibile ..top!!
Davide T.
4 anni fa
Professionale e preparato, attento anche nel richiedere esami extra, ho particolarmente apprezzato la sua disponibilità a cambiare gli orari dei controlli per le mie esigenze lavorative. Esperienza che continua e comunque positiva.
Giuseppe B.
4 anni fa
Bravo e competente , capace dì trasmettere serenità e umanità… grandi doti in campo medico.
Alessandra T.
4 anni fa
Abbiamo conosciuto il Dott. Laruccia lo scorso anno per un problema urologico di mio padre. Siamo stati seguiti con grande professionalità, attenzione e cura. I risultati, dal punto di vista medico, sono stati eccellenti e tutto il percorso è stato accompagnato da una grande " carica di umanità"!
Risposta del proprietario:E' stato un piacere e una grande soddisfazione per me seguirvi in questo percorso. Grazie
Sono stata scorsa settimana dal Dottor Laruccia. Mi sono trovata molto bene: gentile, ed esaustivo nelle risposte, insomma lo consiglio a chi come me, nel medico cerca non solo la bravura, ma anche l'empatia con il paziente. Consigliatissimo!
Risposta del proprietario:Grazie davvero per le belle parole spese
B&B La N.
4 anni fa
Gentile e alla mano ma sopratutto molto qualificato! 5 stelle ⭐️ ⭐️⭐️⭐️⭐️
Risposta del proprietario:Grazie mille!
Cristian
4 anni fa
Notevole professionalità e competenza unita a cortesia e umanità con il quale è possibile parlare apertamente, doti ormai non sempre facili da trovare. Grazie Doc!
Risposta del proprietario:Grazie mille!
francesco M.
4 anni fa
Professionista disponibile, affabile e molto preparato. Ha affrontato in mio problema con tempestività, mi ha ascoltato attentamente e mi ha spiegato con chiarezza, a differenza di altri urologi consultati, il percorso di cure adatto. Mi ha seguito con serietà e scrupolo, prima durante e dopo. Dalla mia esperienza personale consiglio a pieni voti il Dott. Laruccia.
Risposta del proprietario:Grazie davvero!
Mirella F.
4 anni fa
Ottimo medico disponibile posso dirne solo bene per merito esclusivamente suo mi ha salvato un rene
Risposta del proprietario:Grazie tanto, Mirella!
nico F.
4 anni fa
Competenza e professionalità sono le caratteristiche principali del Dott.Nicola Laruccia
Risposta del proprietario:Grazie
Dottore molto serio e competente. Avevo problemi da diversi mesi e non riuscivo a capire la causa. Mi sono rivolto a lui e mi ha indicato degli esami specifici da fare. Finalmente ho capito il problema e tra esami e cura, in 2 settimane ho risolto. Consigliatissimo
Risposta del proprietario:Mi fa molto piacere aver risolto il suo problema. Grazie
dafne B.
4 anni fa
Professionista nell’ambito. Ha aiutato mio marito, con discrezione ma precisione nelle spiegazioni, cosi abbiamo subito risolto e capito il problema. Puntuale con gli appuntamenti.
Risposta del proprietario:La ringrazio molto!
Alfonso F.
4 anni fa
Massima professionalità e competenza.
Risposta del proprietario:La ringrazio!
Alberto P.
4 anni fa
Medico di grande serietà, competenza e professionalità.
Risposta del proprietario:La ringrazio molto

L’ipertrofia prostatica benigna non deve essere affrontata con paura, ma con metodo. I farmaci possono essere utili per molto tempo, ma quando l’ostruzione progredisce o compaiono complicanze, continuare a rimandare può esporre la vescica e le vie urinarie a un carico eccessivo.

L’intervento HoLEP prostata consente di trattare l’adenoma prostatico con una tecnica mininvasiva, efficace e adatta anche a prostate di volume importante. Il suo obiettivo è liberare il canale urinario, migliorare lo svuotamento della vescica e ridurre il rischio di ritenzione, catetere e complicanze.

Il tema sessuale deve essere affrontato con chiarezza: l’erezione viene generalmente preservata, mentre l’eiaculazione retrograda è un possibile effetto dell’intervento e non deve essere confusa con impotenza o perdita di virilità.

Se i sintomi urinari stanno peggiorando, se i farmaci non funzionano più come prima o se è già stato prospettato un intervento, può essere utile richiedere un consulto specialistico o un secondo parere.


Dott. Nicola Laruccia

Urologo e andrologo, esperto di chirurgia urologica e robotica. Membro di SIU, SIA ed EAU e delegato regionale SIUT Toscana, riceve a Firenze, Prato e Figline Valdarno.