Ipertrofia prostatica benigna

L’ipertrofia o iperplasia prostatica benigna (IPB), nota anche come adenoma prostatico, è una condizione frequente e naturale legata all’avanzare dell’età: la ghiandola prostatica aumenta progressivamente di volume in modo del tutto benigno. È importante chiarire subito che l’IPB non è un tumore e non evolve in tumore: si tratta di una crescita cellulare non cancerosa che riguarda la maggior parte degli uomini dopo i 50 anni. L’ingrossamento della prostata può causare disturbi urinari di diversa intensità, ma esistono soluzioni efficaci per gestirli e migliorare significativamente la qualità di vita.

L’IPB è una patologia molto comune, colpisce il 5-10% degli uomini dopo i 40 anni. L’incidenza dell’ipertrofia prostatica benigna aumenta con l’età, quindi è più comune negli uomini sopra i 50 anni tuttavia, non tutti gli uomini sviluppano l’IPB, e la gravità dei sintomi varia da persona a persona.

Ipertrofia prostatica: quali sono le cause?

La causa precisa della prostata ipertrofica è sconosciuta, ma probabilmente riguarda i cambiamenti causati dagli ormoni, tra cui il testosterone e soprattutto il diidrotestosterone (DHT), un ormone derivato dal testosterone, che sembra stimolare la crescita delle cellule prostatiche.

Sintomi Ipertrofia prostatica benigna: 7 segnali da riconoscere

L’ipertrofia prostatica benigna si manifesta con sintomi urinari che tendono a peggiorare nel tempo. Riconoscere precocemente questi segnali permette di intervenire prima che la situazione si complichi. Ecco i 7 disturbi più comuni che non dovresti sottovalutare:

  1. Difficoltà ad iniziare la minzione — Esitazione prolungata prima di riuscire a urinare, soprattutto al risveglio
  2. Flusso urinario debole o intermittente — Il getto è meno potente rispetto al passato e si interrompe più volte durante la minzione
  3. Nicturia (alzarsi di notte per urinare) — Necessità di urinare due o più volte durante il sonno, compromettendo il riposo notturno
  4. Urgenza improvvisa — Bisogno impellente di urinare, talvolta difficile da controllare, con rischio di perdite
  5. Sensazione di svuotamento incompleto — Percezione di non aver svuotato completamente la vescica, anche subito dopo la minzione
  6. Gocciolamento terminale — Perdita di piccole quantità di urina al termine della minzione
  7. Aumento della frequenza urinaria diurna — Necessità di urinare più spesso rispetto al passato, anche con piccoli volumi

Se riconosci due o più di questi segnali, è il momento di rivolgerti a uno specialista urologo per una valutazione completa.

Quando l’IPB non viene trattata: complicanze dell’IPB

Quando tale condizione non viene curata in modo tempestivo e i disturbi sopraelencati si protraggono per molto tempo è possibile avere episodi di incontinenza ed altre complicazioni come:

  • calcoli vescicali: accumuli solidi di minerali nelle urine che si formano nella vescica. Possono causare sintomi come dolore, minzione dolorosa e sangue nelle urine. La loro presenza richiede interventi chirurgici per rimuoverli;
  • diverticoli vescicali: piccole ernie o sacche che si formano nella parete della vescica. Possono causare problemi di svuotamento della vescica e aumentare il rischio di infezioni urinarie;
  • ematuria: quando il sangue è presente nelle urine, il che può essere evidente attraverso un cambiamento di colore delle urine o la presenza di coaguli di sangue. Questa condizione può essere causata da diverse patologie, tra cui infezioni delle vie urinarie e tumore vescicale 
  • dilatazione delle alte vie escretrici urinarie: la dilatazione dei reni e degli ureteri (condotti che trasportano l’urina dai reni alla vescica). Questo può essere causato da una varietà di condizioni, inclusa l’ostruzione del flusso urinario, e può portare a problemi renali;
  • insufficienza renale: è una condizione in cui i reni non sono in grado di svolgere adeguatamente la loro funzione di filtrare il sangue e rimuovere le scorie dal corpo. Ciò può portare a un accumulo di sostanze tossiche nel sangue e causare una serie di problemi di salute, tra cui gonfiore, aumento della pressione arteriosa e alterazioni nell’equilibrio dei fluidi e degli elettroliti. L’insufficienza renale in fase terminale può richiedere trattamenti come la dialisi o il trapianto renale per sostituire la funzione renale compromessa.

Diagnosi: quali esami fare?

In presenza di sintomi è necessario contattare al più presto un medico urologo specializzato in modo che possa diagnosticare la causa della disfunzione ed escludere patologie con sintomatologia simile come la prostatite o il tumore alla prostata. 

Per diagnosticare l’IPB e valutare la sua gravità, il medico può prescrivere vari esami, tra cui:

  1. Esame fisico e anamnesi: il medico raccoglierà una storia clinica dettagliata e condurrà un esame fisico, inclusa un’esplorazione rettale digitale (ERD) per valutare le dimensioni e la consistenza della prostata;
  2. Esami del sangue: può essere eseguito un esame del sangue per misurare i livelli di antigene prostatico specifico (PSA);
  3. Ecografia: transaddominale o transrettali per ottenere immagini della prostata e stimarne la morfologia e le dimensioni. 
  4. Uroflussometria: questo test misura la velocità e il flusso urinario durante la minzione;
  5. Cistoscopia: in alcuni casi, può essere necessario eseguire una cistoscopia, un esame in cui un tubo flessibile con una telecamera viene inserito nell’uretra per esaminare la vescica e la prostata.
Riconosci questi segnali? Prenota una valutazione
primo piano del Dr Nicola Laruccia

Dott. Nicola Laruccia

Medico chirurgo specializzato nel trattamento dell’Ipertrofia prostatica benigna

Vuoi prenotare una visita?
Se desideri un appuntamento in privato o presso le strutture convenzionate di Firenze, Prato, Figline Valdarno (FI), compila il modulo online selezionando la sede più vicina a te.

Richiedi un appuntamento

Ipertrofia prostatica terapia

Il trattamento dell’IPB dipende dalla gravità dei sintomi e dalle esigenze individuali del paziente. Le opzioni di trattamento possono includere:

  1. Monitoraggio attivo: se i sintomi sono lievi, il medico può raccomandare un monitoraggio senza trattamento immediato;
  2. Modifiche dello stile di vita: cambiamenti nella dieta e nell’attività fisica possono aiutare a gestire i sintomi;
  3. Terapia farmacologica: I farmaci come gli alfa-bloccanti (alfuzosina, tamsulosina) e in alcuni casi gli  inibitori della 5-alfa-reduttasi (dutasteride) possono essere prescritti per alleviare i sintomi;
  4. Chirurgia: le terapie chirurgiche sono trattamenti mini-invasivi che mirano a rimuovere completamente o parzialmente l’ipertrofia prostatica benigna che ostacola il flusso urinario. Questi interventi chirurgici sono raccomandati nei seguenti casi:
    1. Sintomi urinari di entità media o severa che non rispondono alla terapia medica e influenzano la qualità di vita.
    2. Ritenzione urinaria cronica non responsiva alla terapia medica.
    3. Ritenzioni urinarie ricorrenti nonostante il trattamento medico
    4. Insufficienza renale cronica dovuta a ostruzioni.
    5. Presenza di calcoli nella vescica
    6. Ematuria ricorrente non rispondente alla terapia medica.
    7. Diverticolosi vescicale con complicanze infettive.
    8. Infezioni urinarie ricorrenti.
    9. Presenza di un residuo post-minzionale significativo, in particolare quando superiore ai 100 ml.

Gli interventi chirurgici che attualmente  il dott. Laruccia offre sono: 

  • TURP – La resezione transuretrale della prostata (TUR-P)  è la tecnica endoscopica tradizionale, considerata il “gold standard” per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna di piccole-medie dimensioni. Attraverso un accesso transuretrale, l’urologo utilizza un resettore per rimuovere l’adenoma prostatico in piccoli frammenti, liberando il canale urinario ostruito. L’impiego della tecnologia bipolare permette oggi di operare con maggiore sicurezza, garantendo un controllo ottimale dell’emostasi e riducendo i tempi di degenza.

Procedura

Percorso

Vantaggi per il paziente

TURP (Bipolare)

  • Ricovero: Solitamente 2-3 giorni.
  • Tecnica: Endoscopica (senza incisioni esterne).
  • Catetere: Rimosso generalmente dopo 48-72 ore.
  • Efficacia consolidata: Risoluzione immediata dell’ostruzione.
  • Minore invasività: Rispetto alla chirurgia a cielo aperto.
  • Sicurezza elevata: Grazie all’utilizzo della tecnologia bipolare.
  • Chirurgia a cielo aperto – Questa opzione è oggi rara e viene considerata solo in casi eccezionali in cui le dimensioni dell’ipertrofia prostatica benigna superano i 200 ml o quando sono presenti voluminosi diverticoli o calcoli vescicali.

Sono disponibili diversi tipi di laser per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna. Attualmente, i laser più utilizzati sono:

  • HoLEP® (Laser ad Olmio): è una tecnica endoscopica indicata per il trattamento definitivo dell’ipertrofia prostatica benigna, anche in presenza di prostate di grandi dimensioni. Attraverso un accesso transuretrale, il laser ad Olmio consente l’enucleazione anatomica dell’adenoma prostatico, separandolo dalla capsula prostatica. Il tessuto rimosso viene frammentato e aspirato, permettendo l’esame istologico.
  • Green Laser – Vaporizzazione Laser (KTP / Side-Fire): tecnica endoscopica che rimuove il tessuto prostatico mediante vaporizzazione laser, con particolare controllo dell’emostasi. Fibre laser a emissione laterale veicolano energia ad alta densità sulla superficie prostatica, determinando vaporizzazione del tessuto ostruttivo e ampliamento del canale uretrale.
  • TPLA (Termoablazione Laser Transperineale): Procedura mininvasiva per il trattamento dei sintomi dell’IPB, con accesso transperineale e senza passaggio transuretrale. otto guida ecografica, fibre laser vengono inserite nei lobi prostatici tramite sottili aghi. L’energia induce una necrosi coagulativa controllata con progressiva riduzione del volume prostatico.

Procedura

Percorso

Vantaggi per il paziente

HoLEP® (Laser ad Olmio)

  • Ricovero breve
  • Tecnica endoscopica (transuretrale)
  • Catetere per tempo limitato
  • Efficace anche su prostate >100 g
  • Risultati duraturi e definitivi
  • Sicura nei pazienti anticoagulati

Vaporizzazione Laser – Green Laser

  •  Spesso Day Surgery
  • Tecnica endoscopica (transuretrale)
  • Catetere variabile
  • Minimo sanguinamento
  • Buona sicurezza nei pazienti fragili
  • Decorso post-operatorio generalmente semplice

TPLA (Termoablazione Laser)

  • Ambulatoriale (~30 minuti)
  • Sedazione cosciente + anestesia locale
  • Catetere rimosso entro 7 giorni
  •  Preservazione dell’eiaculazione
  • Nessuna incisione chirurgica
  • Recupero rapido e mininvasivo

Oggi è possibile trattare i sintomi urinari dell’ipertrofia prostatica benigna senza dover necessariamente compromettere la qualità della vita sessuale. Accanto alla chirurgia tradizionale, sono disponibili soluzioni di chirurgia urologica ultra mini-invasiva, progettate per risolvere l’ostruzione urinaria preservando, nella maggior parte dei casi, la funzione eiaculatoria e l’integrità dei tessuti.

Ecco le principali alternative disponibili:

  • UroLift® è una procedura mininvasiva indicata per il trattamento dei sintomi urinari da ipertrofia prostatica benigna. La tecnica prevede l’inserimento di piccoli impianti permanenti che sollevano e mantengono aperti i lobi prostatici ingrossati, liberando meccanicamente l’uretra e consentendo un miglioramento immediato del flusso urinario. La procedura non utilizza calore, laser o resezioni chirurgiche e non comporta la rimozione di tessuto prostatico.
  • Rezūm® è una terapia mininvasiva che utilizza l’energia naturale del vapore acqueo per ridurre il volume prostatico e alleviare i sintomi dell’IPB. Attraverso una sonda endoscopica inserita nell’uretra, vengono effettuate iniezioni di vapore sterile della durata di 9 secondi direttamente nel tessuto prostatico. Il vapore rilascia energia termica che determina la morte controllata delle cellule in eccesso, senza danneggiare le strutture circostanti.  Nelle settimane successive, il tessuto trattato viene riassorbito naturalmente dall’organismo.
  • Aquablation® (AcuaBeam) è una tecnologia avanzata che combina robotica e imaging in tempo reale per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna. Il chirurgo esegue una mappatura personalizzata della prostata mediante ecografia e cistoscopia.  Sulla base di questa mappa, un sistema robotico rimuove il tessuto prostatico in eccesso tramite un getto d’acqua ad alta pressione, privo di calore (heat-free), garantendo elevata precisione e riducendo il rischio di danni alle strutture funzionali.

Procedura

Percorso

Vantaggi per il paziente

UroLift®

  • Intervento rapido, eseguibile in Day Hospital o regime ambulatoriale
  • Anestesia locale o leggera sedazione
  • Catetere spesso non necessario o mantenuto per pochissimo tempo
  • Rientro rapido alle normali attività quotidiane
  • Miglioramento immediato dei sintomi urinari
  • Preservazione completa della funzione sessuale (erettilità ed eiaculazione)
  • Assenza degli effetti collaterali tipici dei farmaci
  • Ideale per pazienti che vogliono evitare la chirurgia tradizionale

Rezūm®

  • Procedura di circa 10–15 minuti
  • Day Surgery con anestesia locale o sedazione leggera
  • Dimissione in giornata
  • Catetere vescicale temporaneo, generalmente rimosso dopo 10–15 giorni
  • Trattamento uniforme e prevedibile
  • Approccio mininvasivo senza incisioni chirurgiche
  • Possibilità di sospendere la terapia farmacologica
  • Buona preservazione delle funzioni sessuali
  • Soluzione efficace e definitiva per molti pazienti con IPB

Aquablation®

  • Intervento eseguito in sala operatoria
  • Ricovero generalmente di una notte
  • Catetere presente nelle prime ore post-operatorie
  • Nella maggior parte dei casi, dimissione senza catetere
  • Elevata efficacia anche su prostate di grandi dimensioni
  • Precisione superiore rispetto alla chirurgia manuale
  • Impatto nullo sulla funzione erettile secondo gli studi clinici
  • Preservazione dell’eiaculazione nella grande maggioranza dei pazienti
  • Sollievo sintomatico duraturo nel tempo

Laser Interstiziale: procedura che può essere effettuata anche in regime ambulatoriale ed Anestesia locale che consiste nell’utilizzare un’energia laser per via transperineale ma richiede tuttavia un’attenta selezione dei pazienti. 

La scelta del trattamento dipende dalla valutazione del medico e dalle preferenze del paziente. È importante consultare un medico se si sospetta di avere l’IPB o si manifestano sintomi urinari anomali.

Quanto costa l’intervento per l’ipertrofia prostatica?

Il costo dell’intervento per l’ipertrofia prostatica benigna varia in base al percorso scelto, alla tecnica indicata e alla struttura in cui viene eseguito il trattamento. Nel Servizio Sanitario Nazionale, l’intervento può essere effettuato con copertura pubblica, con tempi di attesa variabili. È inoltre possibile, accedere al trattamento in regime privato con convenzioni o coperture assicurative, secondo le condizioni previste dalla struttura o dalla propria polizza. In regime privato, i costi sono indicativamente variabili da circa 5.000 euro fino a oltre 10.000 euro a seconda della tecnica e della struttura.

Domande frequenti sull’ipertrofia prostatica

No, l’ipertrofia prostatica benigna non è un tumore e non può trasformarsi in un tumore. Si tratta di una crescita cellulare benigna che riguarda la zona centrale della prostata, mentre il tumore prostatico origina generalmente dalla zona periferica della ghiandola. Sono due condizioni completamente distinte, con cause, localizzazioni e percorsi evolutivi differenti. L’IPB è una condizione legata all’invecchiamento e agli squilibri ormonali fisiologici, che può causare disturbi urinari ma non rappresenta un rischio oncologico. È però importante sottolineare che la presenza di IPB non esclude la possibilità di sviluppare un tumore prostatico in modo indipendente: per questo motivo, dopo i 50 anni, è consigliabile sottoporsi ai controlli urologici periodici previsti per la prevenzione del carcinoma prostatico. , indipendentemente dalla presenza o meno di sintomi da ingrossamento prostatico. Scopri i sintomi della prostata ingrossata e come distinguerli dal tumore.

I farmaci per l’ipertrofia prostatica (alfa-litici e inibitori della 5-alfa-reduttasi) rappresentano la prima linea di trattamento, ma non sempre sono sufficienti. È il momento di valutare un intervento chirurgico quando i sintomi urinari restano importanti nonostante la terapia medica ottimizzata, quando compaiono complicanze come ritenzione urinaria acuta (impossibilità a urinare), infezioni urinarie ricorrenti, calcoli vescicali, insufficienza renale da ostruzione o ematuria persistente non controllabile. Anche la scarsa qualità di vita del paziente, con un impatto significativo sulle attività quotidiane e sul riposo notturno, può giustificare il passaggio alla chirurgia, anche in assenza di complicanze gravi. La decisione va sempre personalizzata: l’urologo valuta insieme al paziente dimensioni prostatiche, età, condizioni generali, aspettative e preferenze per identificare il momento e la tecnica chirurgica più adatti. Scopri quando i farmaci per l’IPB non funzionano e cosa fare.

La chirurgia per ipertrofia prostatica benigna raramente causa disfunzione erettile, perché i nervi responsabili dell’erezione decorrono all’esterno della prostata e non vengono coinvolti dalla maggior parte delle tecniche moderne. Diverso è il discorso per l’eiaculazione: interventi tradizionali come la TURP possono causare eiaculazione retrograda (il liquido seminale refluisce in vescica anziché essere espulso). Oggi esistono però tecniche mini-invasive come UroLift, Rezūm e Aquablation che, nei pazienti adeguatamente selezionati, permettono di preservare nella maggior parte dei casi anche la funzione eiaculatoria, oltre all’erezione. La scelta della tecnica più adatta dipende da dimensioni prostatiche, età, sintomi e aspettative del paziente, e va discussa con l’urologo per trovare il miglior equilibrio tra efficacia urinaria e tutela della sfera sessuale. Approfondisci l’impatto degli interventi prostatici sulla funzione sessuale.

L’uroflussometria è un esame diagnostico non invasivo che misura la velocità e il volume del flusso urinario durante la minzione. Si esegue semplicemente urinando in un apposito imbuto (uroflussometro) che registra parametri come il flusso massimo, il tempo di minzione e il volume espulso. L’esame è fondamentale per valutare la presenza e la gravità dell’ostruzione causata dall’ingrossamento prostatico: un flusso debole e prolungato può indicare IPB sintomatica e aiuta l’urologo a decidere se proseguire con la terapia medica o considerare un intervento. Per eseguire l’esame correttamente, è necessario presentarsi con la vescica piena ma non eccessivamente distesa: in genere si consiglia di non urinare nelle due ore precedenti, bevendo regolarmente. Scopri come prepararsi all’uroflussometria.

No, valori elevati di PSA (antigene prostatico specifico) possono essere causati anche da ipertrofia prostatica benigna, prostatite o altre condizioni non tumorali. Il PSA è una proteina prodotta dalla prostata che aumenta quando la ghiandola è ingrossata, infiammata o coinvolta da un processo tumorale. Un PSA alto richiede approfondimenti diagnostici — come l’esplorazione rettale, la risonanza magnetica prostatica o, nei casi sospetti, la biopsia — ma non è di per sé indicativo di cancro. L’urologo valuta sempre il PSA insieme ad altri parametri (età, dimensioni prostatiche, sintomi, rapporto PSA libero/totale) per inquadrare correttamente la situazione e decidere gli esami successivi. Approfondisci il significato del PSA e quando preoccuparsi

Dopo i 50 anni è consigliabile sottoporsi a controlli urologici periodici anche in assenza di sintomi, per la prevenzione sia dell’ipertrofia prostatica benigna sia del tumore prostatico. Se sono presenti fattori di rischio (familiarità per tumore prostatico), i controlli possono iniziare già a 45 anni. La visita urologica prevede un colloquio (anamnesi), l’esame obiettivo addominale e, quando indicato, l’esplorazione rettale digitale per valutare dimensioni, consistenza e simmetria della prostata. Possono essere richiesti esami di approfondimento come il dosaggio del PSA, l’ecografia prostatica e l’uroflussometria. Anche in presenza di sintomi urinari (difficoltà a urinare, nicturia, urgenza, flusso debole), è importante rivolgersi tempestivamente all’urologo per una diagnosi precoce e un trattamento adeguato. Scopri in cosa consiste la visita urologica

Il detrusore è il muscolo della vescica responsabile della contrazione durante la minzione. Nell’ipertrofia prostatica benigna, l’aumento del volume prostatico ostruisce il flusso urinario, costringendo il detrusore a lavorare con maggiore sforzo per svuotare la vescica. Nel tempo, questo porta a un ispessimento e a un’alterazione della funzione muscolare, con sintomi come urgenza, nicturia (minzione notturna), sensazione di svuotamento incompleto e, nei casi più gravi, ritenzione urinaria. La diagnosi delle disfunzioni del detrusore è clinica, ma l’esame urodinamico può essere utile per distinguere tra iperattività del detrusore e ostruzione causata dall’IPB. Il trattamento dipende dalla causa: farmaci per l’iperattività, terapia medica o chirurgia per l’ostruzione prostatica. Approfondisci il ruolo del detrusore vescicale nell’IPB.

Hai sintomi di ipertrofia prostatica?

Una valutazione urologica specialistica permette di inquadrare con precisione la tua situazione clinica, identificare l’approccio terapeutico più adatto e definire il percorso di cura in base alle tue esigenze. Chiama per prendere un appuntamento

Rovero M.
11 mesi fa
Dottore competente e molto preparato,gentile e mi sono sentito veramente a mio agio grazie di tutte le info che mi ha dato durante la visita ,
Risposta del proprietario:La ringrazio molto!
Donatella M.
11 mesi fa
Dottore preparatissimo che oltretutto ti segue in maniera scrupolosa. È riuscito con la sua bravura, chiarezza ed empatia ad aiutare mio marito in un momento molto difficile . Ci vorrebbero molti più Medici come lui. Grazie Dottor Nicola.
Risposta del proprietario:Grazie mille davvero! Un grande abbraccio
Stefano N.
2 anni fa
Fatto un ulteriore consulto con questo dottore che non conoscevo,son rimasto soddisfattissimo!Mi ha pure ricontattato tempestivamente per telefono,cosa 'rara' al giorno d'oggi!Grazie Dott.Nicola! Sei stelle!!
Risposta del proprietario:Gentilissimo, la ringrazio!
Luigi T.
3 anni fa
Nefrectomia al rene sx. Non posso che dire al dottor LA RUCCIA. : grazie di esistere. Persone come lui purtroppo sono rare ed io ho avuto l'onore di conoscere.
Daniele A.
3 anni fa
Mi sono rivolto al Dott. Laruccia per un consulto. Fin da subito ho riscontato una grande professionalità e empatia difficilmente riscontrabile al giorno d'oggi. Nicola é stato molto gentile e rassicurante. Ha saputo individuare immediatamente la problematica fornendomi le giuste indicazioni in maniera dettagliata e precisa. Decisamente un professionista serio e scrupoloso. Grazie!
Gianmario D.
3 anni fa
Il dott. Laruccia è un vero professionista. Ha reso la mia visita confortevole e mi ha fornito indicazioni importanti per i controlli periodici. Ho avuto il piacere di consigliarlo anche ad alcuni parenti per problematiche piú importanti in quanto molto preparato e professionale.
Arianna M.
3 anni fa
Medico bravo e ben preparato lo consiglio assolutamente. Disponibile,professionale e attento al paziente. Preparato a capire il problema e a mettere a proprio agio la persona che ha davanti.
Elena B.
3 anni fa
Medico molto competente.. Puntuale e gentile
D G.
3 anni fa
Medico che mette a proprio agio preparato rassicurante meticoloso nelle visite e che spiega in maniera semplice a tutte le domande e informa su tutto quello che c’è da sapere. Consigliato
Claudio V.
4 anni fa
Finalmente un medico disponibile, competente, puntuale ed estremamente empatico verso il paziente. Sta cercando di risolvere il mio problema con professionalità eccellente, laddove professionisti più (soprav)valutati nel campo urologico non sono riusciti. Grazie dottor Laruccia
Risposta del proprietario:Infinitamente grazie!
Filippo C.
4 anni fa
Medico competente e molto attendo su ogni minimo dettaglio. Soddisfattissimo
Eugenia B.
4 anni fa
Dottore preparato e molto umano con i pazienti..ha subito individuato il problema di mio figlio e passo passo ne è uscito..è gentile e disponibile ..top!!
Davide T.
4 anni fa
Professionale e preparato, attento anche nel richiedere esami extra, ho particolarmente apprezzato la sua disponibilità a cambiare gli orari dei controlli per le mie esigenze lavorative. Esperienza che continua e comunque positiva.
Giuseppe B.
4 anni fa
Bravo e competente , capace dì trasmettere serenità e umanità… grandi doti in campo medico.
Alessandra T.
4 anni fa
Abbiamo conosciuto il Dott. Laruccia lo scorso anno per un problema urologico di mio padre. Siamo stati seguiti con grande professionalità, attenzione e cura. I risultati, dal punto di vista medico, sono stati eccellenti e tutto il percorso è stato accompagnato da una grande " carica di umanità"!
Risposta del proprietario:E' stato un piacere e una grande soddisfazione per me seguirvi in questo percorso. Grazie
Sono stata scorsa settimana dal Dottor Laruccia. Mi sono trovata molto bene: gentile, ed esaustivo nelle risposte, insomma lo consiglio a chi come me, nel medico cerca non solo la bravura, ma anche l'empatia con il paziente. Consigliatissimo!
Risposta del proprietario:Grazie davvero per le belle parole spese
B&B La N.
4 anni fa
Gentile e alla mano ma sopratutto molto qualificato! 5 stelle ⭐️ ⭐️⭐️⭐️⭐️
Risposta del proprietario:Grazie mille!
Cristian
4 anni fa
Notevole professionalità e competenza unita a cortesia e umanità con il quale è possibile parlare apertamente, doti ormai non sempre facili da trovare. Grazie Doc!
Risposta del proprietario:Grazie mille!
francesco M.
4 anni fa
Professionista disponibile, affabile e molto preparato. Ha affrontato in mio problema con tempestività, mi ha ascoltato attentamente e mi ha spiegato con chiarezza, a differenza di altri urologi consultati, il percorso di cure adatto. Mi ha seguito con serietà e scrupolo, prima durante e dopo. Dalla mia esperienza personale consiglio a pieni voti il Dott. Laruccia.
Risposta del proprietario:Grazie davvero!
Mirella F.
4 anni fa
Ottimo medico disponibile posso dirne solo bene per merito esclusivamente suo mi ha salvato un rene
Risposta del proprietario:Grazie tanto, Mirella!
nico F.
4 anni fa
Competenza e professionalità sono le caratteristiche principali del Dott.Nicola Laruccia
Risposta del proprietario:Grazie
Dottore molto serio e competente. Avevo problemi da diversi mesi e non riuscivo a capire la causa. Mi sono rivolto a lui e mi ha indicato degli esami specifici da fare. Finalmente ho capito il problema e tra esami e cura, in 2 settimane ho risolto. Consigliatissimo
Risposta del proprietario:Mi fa molto piacere aver risolto il suo problema. Grazie
dafne B.
4 anni fa
Professionista nell’ambito. Ha aiutato mio marito, con discrezione ma precisione nelle spiegazioni, cosi abbiamo subito risolto e capito il problema. Puntuale con gli appuntamenti.
Risposta del proprietario:La ringrazio molto!
Alfonso F.
4 anni fa
Massima professionalità e competenza.
Risposta del proprietario:La ringrazio!
Alberto P.
4 anni fa
Medico di grande serietà, competenza e professionalità.
Risposta del proprietario:La ringrazio molto